“Ho capito, Raph…ho capito” WITHOUT CONTROL ANGER SEVEN: TALE [1] (Time happened…) Il collegamento si chiuse, Michelangelo dovette distogliere lo sguardo allibito dal suo maestro. Gli venne chiesto se riprovare o meno a collegarsi, rispose di sì. “Splinter…Splinter è ancora in piedi. Allora…ho sbagliato tutto. Su di lui, ho sbagliato, lui è veramente Splinter. Ma allora…ho indovinato. Raffaello deve per forza volere quello…” “Signore, non ci è possibile effettuare altri collegamenti…” “Ecco, confermato. È questo il suo piano. Mi sta mettendo fretta. D’accordo, Raph…ho capito. Ma prima di tutto…voglio dire un paio di cose al tuo bersaglio” *°*°*°*° “Splinter…” “Eh? Hai cambiato opinione su di me???” “Sì. Se tu non fossi il vero Splinter, saresti morto. Mi dispiace di aver dubitato di te” “Però, allora…” “Hai visto come Raffaello è riuscito più volte a infiltrarsi qui, no? Io penso che abbia modificato i nostri macchinari, così da avere solo lui i risultati corretti. E se ora hai dubi su te stesso per la tua impulsività insolita o per il tanto sonno, penso sia solo un effetto collaterale del viaggio nel tempo. Penso anche di aver capito dove vuole arrivare…” Fece una breve pausa, ma convinto che non spiegare questo punto a Splinter fosse l’idea più giusta. “Ma prima di avviare il mio piano, voglio spiegarti cosa successe da quel giorno di quasi 15 anni fa a oggi” “Bene. Non aspettavo altro” “…” “…” “…Allora: pochi attimi dopo che tu sei stato perforato da quella targa, il terremoto si è espanso anche alla superfice. Ma capimmo l’origine di tutto seguendo la targa. Non che avessimo potuto seguirla al suo passo, ma la sua traettoria era la città sotterranea, sai, Atlantide, te ne abbiamo parlato, ricordi?” “Sì, come anche dei suoi abitanti” “Esatto. La città era sprofondata nel magma assieme al sole e alla luna di cristallo, però anche all’entrata della città c’erano dei cristalli. Ora, quando vi arrivammo, c’era quel tipo…quello che ci aveva ingannati, definendosi l’unico superstite della sua specie. Aveva cercato, allo stremo, di far risorgere almeno i suoi poteri, ma alla fine, aveva fallito. Noi tutti decidemmo di lasciarlo lì, a perire sotto le macerie” “…” “Ormai anche il rifugio si era distrutto, e anche in superfice erano venuti a crearsi dei problemi. Noi andammo da April, io e Don, mentre Leo e Raph optarono per Casey. Tuttavia, “l’attacco per resuscitare Atlantide” aveva procurato danni anche agli angeli…quelli nella struttura volante, hai presente? Erano anche loro schiavi di Atlantide, e possedevano dei cristalli. Di colpo però si erano tutti disattivati, e la loro casa era crollata sul suolo terrestre. Così, le persone vennero a conoscenza di Atlantide, e alla fine, anche di noi. Ma non potevamo starcene a farci insultare ed emarginare da tutti, così, formammo un’associazione per la coinvivenza di umani e non. Si aggregarono presto anche altre razze, ed ottenemmo, infine, la vittoria finale, come puoi vedere in città. Ma mentre avevamo il successo, continuavamo a cercarti, e spesso litigavamo. Poi raggiungemmo il clou…purtroppo, non tutti gli umani erano d’accordo con noi e la nostra libertà, così si formò una rivolta. E lì, in segreto…” Splinter si portò in avanti, preso dalla conversazione “…Donatello si macchiò di unomicidio di massa” “COSA?! Ma…Donatello non…non farebbe mai una cosa…” “Lo so. Nemmeno noi ci credavamo. Ma ne ebbimo conferma, e ne discutemmo assieme. Ala fine, noi quattrro ci dividemmo in due, me e Leo, che non accettammo il comportamento di Don, e gli altri due che sostenevano le sue azioni. Donatello, che inizialmente aveva agito così per faermare la rivolta una volta per tutte, divenne sempre più nervoso. E Raph…è sempre stato un tipo rissoso. È diventato anche peggio” Splinter non riusciva a crederci “Poi ci siamo sempre più persi di vista…decidemmo quattro pseudonimi e ce ne andammo per il mondo, solo io rimasi qui, all’inizio. Poi perdemmo i contatti” “…e quindi…adesso Raffaello è tornato qui…?” “Sì. Per te” “Cos’è’?”- chiese sarcastico- “Sentimentalismo?” “Per niente. È tutto interesse. E competizione con Leonardo. Ma del resto, con quello che è successo…” “Cos’è successo?” “Ci fu un’ultima rivolta. In quell’occasione, Raffaello uccise tutti i rivoltosi, anmche se contrastato da Leo. E poi…Leo in quel periodo aveva particolarmente a cuore due persone, che da appena poche settimane avevno iniziato a seguirlo negli allenamenti…e Raph le uccise. O meglio, ne uccise una, mentre l’altra costrinse Leo, inconsapevole, a ucciderla. Raph sostenne che non ne era a conoscenza…per me, era solo invidioso” “Comunque sia…adesso cosa pensi di fare? Ora che mi hai detto tutto questo…” “Ora attuerò il mio piano. Se è come penso io…ne avremo conferma da Raffaello. Io ti scriverò i nostri pseudonimi. Così, se capitasse, li riconoscerai” “Aspetta…così sembra quasi un’eredità…” Michelangelo fece calare il silenzio su quella stanza “Stai tranquillo…è solo precauzione!” E si spostò in un’altra stanza, sorridendo come un tempo faceva.