05-11-2008, 11:22 AM
Una cosa che apprezzo di One Piece (manga) è il fatto che l'autore si rifaccia molto alle espressioni facciali dei vecchi cartoni animati americani (soprattutto quelli del periodo Tex Avery) quando si tratta di esagerazioni (lingue di trenta metri, mandibole che toccano terra, occhi che raggiungono la misura di un dirigibile). Stessa cosa dicasi per i "superpoteri" dati da frutti del mare; se Rufy ricorda non poco Mr. Fantastic della Marvel, Crocodile ed Eneru sono essenzialmente il Sandman e l'Electro nemici dell'Uomo Ragno. Oltre a questo apprezzo non poco l'umorismo e il fatto di non basare tutto solo sulle scazzottate, come invece finì per fare Dragon-Ball creando una serie, la Z, ripetitiva e mediocre; anche su questo punto One Piece (forse perché molto collegato allo stile dei supereroi americani) è innovativo come shoen, poiché i personagi non si allenano per diventare più forti, ma semplicemente siamo di fronte a continui scontri di due tipi di superpoteri diversi. In conclusione One Piece è un manga decisamente interessante, molto più meritevole di scemenze come Naruto (che non ho ancora capito come fa a vendere...) e uno dei pochissimi esempi di autore nipponico che ha saputo guardare anche alla carta stampata che non si legge da sinistra a destra.


