Il Tartarifugio

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(22-09-2009 09:51 AM)Cezanne Ha scritto: [ -> ]
(18-09-2009 08:58 PM)Don Ha scritto: [ -> ]al giorno d'oggi l'informazione non manca e quindi dobbiamo agire come consumatori critici, per non diventare complici. Guada il video e la campagna di informazione di MTV sul sito mtvexit.org.
http://www.youtube.com/watch?v=-xHfBAKMcCc
Visto il video. E' molto toccante, efficacissimo soprattutto nel confronto tra le vite dei bambini. E' ovvio che siamo tutti dello stesso parere, queste cose NON DOVREBBERO ESISTERE.
Pero' proprio ora ho controllato le etichette di tutto quello che ho addosso in questo momento:
- felpa con cappuccio, persa in uno dei piu' storici grandi magazzini italiani: made in India
- maglietta presa in un negozio di una catena francese: made in Mauricius
- Jeans persi in un negozio di una catena svizzera: made in China.
Che tu spenda 200 euro per le scarpe da ginnastica piu' amate dai giovani o 15 euro se le prendi al discount troverai sempre la stessa scritta: made in China. Ho letto il libro NO LOGO e ve lo consiglio.
Ma cosa dobbiamo fare? Girare nudi?????? Non c'e' molta alternativa.
E non penso che da una marca all'altra il trattamento riservato ai bambini schiavizzati sia molto diverso...
Si accettano suggerimenti, consigli, idee. Anzi, dato che sono completamente off-topic su questo si potrebbe aprire una nuova discussione. Anche perche' la discussione iniziale era su tutt'altri toni, molto piu' ameni...

Visto che siamo off topic apro un altra discussione con la citazione degli ultimi messaggi
Citazione:Che tu spenda 200 euro per le scarpe da ginnastica piu' amate dai giovani o 15 euro se le prendi al discount troverai sempre la stessa scritta: made in China.
....
Ma cosa dobbiamo fare?
Come dici tu non e' il prezzo che fa la differenza, e nemmeno la grande marca, ma tra marca e marca, ci sono differenze. Alcune marche sono state boicottate proprio per la loro politica nei paesi poveri (e non solo nell'abbigliamento)
Nel ramo dell'elettronica-informatica praticamente tutto e' realizzato in japan/china/taiwan/...
Purtroppo se non si vuole partecipare al gioco dello sfruttamento sicuramente bisogna impegnarsi molto prima di fare acquisti.
E in che modo?
Cosa possiamo fare noi??
Quale prezzo diamo ai diritti dei lavoratori?
Io cerco di acquistare prodotti di cui sono certo dell'origine, anche se costano di piu'.
Per esempio il caffe, lo zucchero e il cioccolato di questo tipo viene venduto in alcuni negozi chiamati Bottega del mondo o Cooperativa Mappamondo....
Allo stesso modo evito di comprare quei prodotti delle aziende che producono in modo scorretto, boicottandole.
Diverse gruppi di consumatori critici ha stilato elenchi di queste aziende (di solito multinazionali).

Per i tuoi vestiti, alcuni scrivono nelle etichette che nella produzione non sono stati violati i diritti dell'uomo. Altrimenti basta farsi fare un abito da un sarto italiano :)
A questo punto il prezzo ti consentirebbe di comprarti un solo vestito e un solo paio di scarpe, ma in effetti sessanta anni fa in Italia le cose andavano cosi...
Ma Don, chi si puo' permettere di farsi fare i vestiti dal sarto??????? :)
Di solito aspetto i saldi per comprarmi da vestire........ bisognerebbe sapersi cucire le cose da soli e in quel caso, avere anche il tempo di farlo...
Io sono una tartaruga, la benda non mi e' costata molto! :)
Ma i negozi di commercio sostenibile penso li troverai piu' facilmente, prova a guardare li: dovrebbero avere anche i vestiti!
Almeno uno qui a Trieste si', ci ho preso qualche volta dei regali. Pero' non ricordo se avevano anche abbigliamento...
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