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Episodio 1 - La storia
25-03-2008, 01:13 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 25-03-2008 01:26 PM da Don.)
Messaggio: #1
Episodio 1 - La storia
Prima di iniziare a scrivere qualsiasi cosa, specifichiamo che gli eventuali diritti di questa opera appartengono agli autori tutti e che alcuni di essi sono riservati :)
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26-03-2008, 03:19 PM
Messaggio: #2
RE: Episodio 1 - La storia
Ottimo U_U Good

E Bifffffia Girl ci salverà tutti
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10-04-2008, 03:21 PM
Messaggio: #3
RE: Episodio 1 - La storia
Gente..........................la trama ce l'ho, i personaggi ci sono...lancio il primo episodio, visto che il master non si trova ( ah, n.b: non mollo Leo, sennò ci troviam senza tarta di nuovo)?

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10-04-2008, 03:28 PM
Messaggio: #4
RE: Episodio 1 - La storia
io sarei daccordo!!!! *_* e poi dai, è un gioco, anche se sbagliamo qualcosa...!!! ^_^ (soprattutto me, ChibyRaffy, che di tartarughe ninja so il minimo non indispensabile...T_T)
coooomunque, possibile che non si trovi qualcuno che voglia fare Raff, Splinter, April e... (va beh, magari non tutti vogliono fare Casey...XD)?

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10-04-2008, 04:08 PM
Messaggio: #5
RE: Episodio 1 - La storia
Per questa tornata no, ci sono solo Don ( Luna) e Leo ( io ^^)

Okkio che si inizia!

New York City, 21 giugno 2008.

Non c’è vento, stasera. Nemmeno quella bava che tirava questo pomeriggio.
Cos’è che avevano detto oggi al telegiornale?
“ Di sicuro, questa è una delle estati più calde mai registrate negli ultimi dieci anni.” Ho fatto in tempo a sentire questo prima che il mio caro ( ?) adorato ( ??) fratellino Raph si scocciasse e bucasse uno degli schermi del multivisore con un sai.
Tipico.
Solito.
Mi fermo per un attimo. Non mi sento più la gola, da quanto è secca, ma ormai ho iniziato i kata e non mi va di bloccarmi qui... ormai completare tutti gli esercizi è un ‘abitudine.
E che ci sia caldo equatoriale, pioggia torrenziale o gelo del polo, è indifferente.
Mi piego e faccio oscillare la katana, sferzando l’aria immobile. L’acciaio riflette la volta scura del cielo sopra la mia testa, e le stelle.
Niente luna, stanotte.
O meglio…è la notte del saku. La notte in cui il nostro satellite rinasce; e manco a farlo apposta è anche la notte del solstizio d’estate: da oggi ( ormai è l’una di notte, quindi…=.=),ancora più caldo, il doppio degli allenamenti e di notte spedizione all’esterno per controllare come se la passa la malavita. Gioiamo, destino felice! --.—“
- Ahia!
La katana mi cade di mano con un tintinnio; faccio una smorfia, e mi guardo la mano: un altro po’ e mi affettavo il pollice… altro che concentrazione! Oggi proprio non ci siamo. Leonardo Hamato è ufficialmente in orbita.
Impreco sottovoce e mi slaccio il polsino, tamponando il sangue che esce abbondantemente dal taglio che mi ha causato la mia distrazione. Niente di troppo impressionante…solo un po’ profondo; mi sa che mi toccherà farmi dare due punti da Don, quando torno.
Anzi, mi correggo: dopo che Splinter mi avrà ripetuto per come minimo la centomilionesima volta che devo metterci più attenzione.
Mannaggia a me.
Vabbè. Per adesso, basta. Fine della nottata di esercizi e benvenute (si fa per dire) ore di sonno...
raccolgo la katana e la ringuaino a fianco dell'altra, sulla mia schiena, poi mi rivolgo ai bersagli che ho costruito con del cartone e comincio a recuperare le stellette.
E per la seconda volta, mi distraggo.
Mi distraggo.
E non vedo la sagoma scura che scivola alle mie spalle, sul tetto.
Non la vedo mentre prende la mira.

ZAF!

Grido, con così tanta forza da spaventare perfino me stesso; mi porto una mano sulla spalla, con la mente che va a fuoco,e cerco cosa mi abbia appena colpito cercando di non far tremare la mia mano.
Strappo lo shuriken a forza, ingoiando il dolore. Non è uno di quelli che usa il clan del piede, ma nemmeno uno dei nostri....è completamente dipinto di nero, con qualche kanji in katagana che si diramano lungo le punte.
Mi viene un tuffo al cuore, traducendoli.
C'è il mio nome.
Su questa maledetta stelletta che mi ha appena aperto un buco così nella spalla c'è il mio nome, scritto in accurata grafia bianca.
- Ti facevo più veloce, sai ragazzino?
Scatto.
La stelletta ninja mi scivola tra le dita come se non esistesse e sfreccia nell'aria, indietro al suo proprietario. Sento un TUNK secco, e la vedo ruzzolare sulle piastrelle del tetto, incastrandosi in una crepa.
" L'ha parato." mi dico.
Il brillio del metallo nel buio mi da ragione: il mio aggressore ha sguainato una katana e ha deviato il corso dello shuriken.
E mi guarda con un sogghigno sornione.
- Come non detto.- commenta, con sarcasmo.
Arretro d'un passo.
La sua voce mi sembra....quasi familiare. L'ho già sentita, ma non mi ricordo dove, e la cosa non mi aiuta di certo.
- Che cosa vuoi?- chiedo, sulla difensiva. Porto una mano sana alla katana, ma non riesco a raggiungerla: un fruscio mi avverte che ha estratto un altro shuriken, in caso mi muovessi.
Per il momento è meglio se rimango fermo.
- io? Niente...solo vedere quanto sei forte in confronto a tutti gli altri che ho incontrato.- risponde, ridendo.- l'inizio è un po' deludente, comunque. Mi aspettavo di meglio. Ma visto lo scarto che hai fatto....beh....non ci metto ancora la mano sul fuoco.
" Tutti gli altri?"
- Chi ti manda? Il clan del piede?- domando ancora, più astioso.
- Nah. Non mi spreco per quattro ninja pidocchiosi con la spocchia di essere i più forti del Giappone. Diciamo che mi sono mandato da solo...
Non riesco a distinguerlo bene. E' alto, più di me, questo sì....e da come sembra, ha più stazza di me.
E vabè, dopo Hun che è un armadio a due ante fatto e finito chi si preoccupa più di quanto sono massicci gli avversari?! Icon_confused
Solo che questo ....tipo....chiamiamolo così, sembra essere molto,molto,molto meglio di Hun.
- Chi sei?- la mia ultima domanda.
Prima che il mio aggressore spunti dalle ombre, prima che io riconosca un viso spigoloso e ovale, una pelle verde basico, una fascia nera e una specie di divisa di colore altrettanto scuro.
E due occhi ambra fin troppo familiari.
Sono i miei.
Sto guardando me stesso.
Un me stesso più alto, più forte...
e decisamente non benintenzionato.
- Leonardo.- risponde, in un bisbiglio.- assassino e cacciatore di taglie. E tu, Hamato...- sogghigna, e scandisce il resto della frase con una sorta di soddisfazione cupa. ogni parola rimane impressa nella mia mente a fuoco.
- Tu Sei la mia preda.
Il buio mi viene incontro troppo in fretta perchè lo possa vedere.
Cado.
Cado dal quarto piano.
E non esiste più altro.
TBC



E con questo leo per il momento ha finito...tra qualche topic vi farò sentire come sta, dov'è e che è successo.
per il momento, a voi la penna!!!

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10-04-2008, 08:25 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 11-04-2008 08:52 PM da ChibyRaffy.)
Messaggio: #6
RE: Episodio 1 - La storia
-Spoiler- *_* ma wow! posso fare io? *_*-Fine Spoiler-


-...Cari ascoltatori, questo era l'ultimo pezzo della serata, vi ricordiamo che per le compilation che volete mandarci il numero è 555- BZZ.
La radio dello stereo si spegne in un istante, colmando la stanza di silenzio. Ah, il telecomando, che grande invenzione!
-Ehi! io volevo sentirla ancora! Adesso c'è L'Opera!!!- Sbotta mia sorella, una ragazza dai capelli neri e lunghi e gli occhi dorati, che adesso se ne stà chinata su un tavolino a fare i compiti. E mi tende la mano. Io stò stravaccata su un letto con le sottili coperte a fiorellini colorati su uno sfondo giallo canarino.
Nego con un dito il possesso del Sacro Oggetto e mordo selvaggiamente una fetta di torta al cioccolato che stavo tranquillamente assaporando fino a quando lei non mi ha disturbato, ne stacco così un pezzo più grosso della sua stessa bocca e ruminando qual mucca, sbriciolando così dappertutto.
Lei inarca un sopracciglio e mi dice gelida -ti ricordo che quello è il MIO letto, smettila di sporcarlo.-
-E si vede! Non hai per niente gusto! Insomma, come si fa ad usare delle coperte del genere? Nemmeno una bimbetta dell'asilo sceglierebbe delle coperte gialle con margherite fucsia rose azzurre, viole verdi e tulipani arancioni!-
-Intanto quelli NON sono tulipani ma fiori di magnolia, e davvero sei tu che sei fuori dal mondo se sei capace di confondere dei tulipani con delle magnolie, ma in ogni caso questo è il mio letto e siamo nella mia camera, quindi di che colore sono è affar mio e basta e tu non puoi criticarmi. Infine, potresti darmi il mio telecomando del mio stereo? Vorrei sentire l'Opera, per piacere. Stasera danno "Madama Butterfly" di Puccini, e visto che la televisione è rotta perchè qualcuno ci ha lanciato sopra un vocabolario strepitando contro il giornalista che ha avvisato l'interruzione di un programma di arti marziali è l'unico modo che ho per poterla seguire. Non potrò vederla, ma almeno fammela ascoltare!-
-Sì sì... tu e la tua adorata lirica... a volte mi sembri una vecchia, sempre a seguire queste cose da vecchi, Mona, ti verranno le rughe prima del tempo!-
Esco dalla camera lanciando a Ramona il telecomando ed esclamo, ricordando -Ah! Che senso ha che ti fai i compiti adesso? Abbiamo tutta l'estate davanti!-
Ma Ramona non ha il tempo di dirmi nulla perchè sono già sparita in fondo al corridoio, diretta al piccolo balconcino che dalla mia stanza si affaccia nella caotica strada di uno dei viali del Bronx.
Mi appoggio alla ringhiera scrostata e punto lo sguardo dapprima verso l'alto, per cercare una qualche stella che ovviamente non potrò mai vedere da qui, per poter scorgerne qualcuna dovrei salire sul tetto di un palazzo e cercare uno spicchio di cielo non coperto da foschia. Poi guardo la strada, per osservare la gente che passa e si gode la vita notturna della Grande Mela.
Mio padre è via per tre giorni per via di un progetto che lui definisce "importante", vale a dire la costruzione di un insignificante ponte sull'insignificante torrente di un insignificante paesino dal nome mai sentito prima, e mia madre è di turno all'ospedale, così me ne stò tappata in casa con mia sorella che ha il cervello pieno di Opera Lirica e musica classica, in pratica sono sola.

Spoiler . scusate devo interrompere!!!! ^_^ va bene? . fine spoiler


modificato! scusate è che sono abituata ai gdr a scrivere al passato, e anche con le fic... ^^ ehrrrrr!

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11-04-2008, 12:14 PM
Messaggio: #7
RE: Episodio 1 - La storia
x Chiby Raffy: prova in prima persona e con i verbi al presente...comunque, ottimo ^^

*_*_*_*

Mi sveglia una fitta di dolore; mi scappa un gemito, ma nient'altro: ho ancora paura che quell....quel mostro che si è definito me stesso sia in giro. Stringo l'elsa della katana e prego di non essermi rotto qualcosa.
A quel punto sì che sarei bello che fregato.
Mi tiro su a fatica, con la sensazione che mi stia per scoppiare la testa da un momento all'altro. Toccandomi dietro la nuca, sento sotto le dita un grumo....sangue secco, probabilmente. Come quello sulla mia spalla e sulle ginocchia: le ginocchiere di cuoio non mi hanno riparato affatto.
Alzo di nuovo lo sguardo, su verso il tetto. Per fortuna sono riuscito a frenare almeno un po' la caduta, altrimenti a quest'ora non sarei qui ...vivo.
La luna, stavolta, c'è: una falce sottilissima che basta ad illuminare il quartiere del Bronx che si intravede dal vicolo.
Il Bronx.
Lontano,lontano,lontanissimo da casa mia.
E non so se riuscirò ad arrivarci.
Faccio un tentativo: mi puntello con i gomiti a terra, e cerco una maniera per tirarmi su. E ricado quasi subito, altrettanto rovinosamente.....niente da fare, la gamba sinistra non mi risponde. Devo essermi slogato qualcosa, se tutto va bene. Se mi va male ( come penso che sia), mi ritroverei con una tibia fratturata e un macello di strada da fare per tornare dagli altri.
E ora che ci penso...c'è solo Don in casa, al momento. Chissà quante me ne starà dicendo dietro, preoccupato a morte.
Maledizione, maledizione,maledizione.
Striscio verso l'ombra, cercando un rifugio ad occhi indiscreti dei passanti che percorrono la via principale, ma mi blocco quasi subito quando un cigolio dall'alto rimbalza fino a me: c'è una ragazzina appoggiata alla ringhiera di un balcone.
Di bene in meglio.
ADESSO sì, che la situazione si complica.

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11-04-2008, 04:04 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 14-04-2008 07:52 AM da *Venus Diffy* ^^.)
Messaggio: #8
RE: Episodio 1 - La storia
Spoiler: - se non dispiace...- fine spoiler

Le vie di New York sono affollate. Sono tre giorni, ormai, che sono fuggita dall'orfanotrofio St.Theodor . Non mangio da quattro giorni (quattro perchè il giorno prima di fuggire una ragazzina gelosa mi ha rifilato la colpa per dei piatti rotti in cucina, facendomi prendere una punizione che mi ha proibito la cena) e i piedi mi fanno male. MOLTO male. Mi metto le mani nei capelli biondi e dopo alcuni secondi mi siedo a terra, appoggiandomi ad un muretto. Sono stanca morta. Chiudendo gli occhi blu intenso, sento come una sensazione di vergogna, che mi fa ripensare al motivo della mia fuga dall'orfanotrofio. Quasi addormentata, ricordo il mio incontro con quel ragazzo così familiare.

-Stai più attenta la prossima volta...non ti allontanare più così tanto dall'orfanotrofio in cui stai- mi disse un ragazzo dagli occhi blu mare e dai capelli lunghi e ramati, molto alto e di stazza notevole, dopo avermi salvata da alcuni brutti ceffi due settimane prima della fuga dal St.Theodor.
-Chi sei tu? Hai un viso che mi ricorda vagamente qualcuno...- gli domandai ancora spaventata dal combattimento precedente.
-Ma come...non sai chi sono?- mi domandò sorpreso il ragazzo.
Lo guardai, come per avere la certezza che non mi stessi sbagliando.
-Ma tu...-
Non riuscii a finire la frase che si sentì chiamare in lontananza.
-Daisy! Daisy!!-
Era Miss Annemary, che si accorse della mia strana assenza.
-Per favore, Daisy, non fare scherzi! Se mi senti, VIENI SUBITO QUI!!- continuava a urlare. Probabilmente, se mi avesse trovata, mi avrebbe inflitto la peggiore delle punizioni.
-Cavoli...ha la voce squillante, la vecchia megera- commentò il ragazzo, ridendo ironico.
Ma io non ero in vena di scherzi. Girandomi, mi accorsi che il ragazzo era stranamente sparito. Ma l'avrei ritrovato. E avrei avuto delle risposte.


Nonostante le vie siano affollate, c'è silenzio nel vicolo ceco in cui sono seduta a terra, stremata. Addormentandomi, mi ritorna alla mente quando Mrs. Josephine mi rivelò la verità su di me. E' stato il giorno più importante della mia vita.

Mrs. Josephine, la più anziana delle istitutrici, in punto di morte chiese di parlare in privato con me, quando avevo ancora 10 anni.
-La prego, Mrs. Josephine, non muoia!- la pregavo insistentemente, con le lacrime agli occhi. -Non voglio restare sola con Miss Annemary!-
-Daisy...io sono vecchia. La mia vita, ormai, non ha più alcuna importanza...ma quando ti ho trovata sul ciglio della strada ancora in fasce, mi sono promessa di farti vedere una cosa prima di morire.-
-Ma...-
-Daisy, ascoltami. Apri il primo cassetto del comodino alla mia destra, e in fondo ci dovrebbe essere un piccolo foglietto giallo. Prendilo e leggilo. E' molto importante.-
Singhiozzando, ubbidii. Trovai il foglietto e lo lessi. Era la grafia disordinata di un bambino di massimo 6 anni, che aveva appena imparato a scrivere. Mancavano addirittura tutti gli accenti. La lettera, scritta in maiuscolo, diceva:
"QUESTA BAMBINA E MIA SORELLA, SONO RIUSCITO A PORTARLA IN SALVO DA UN INCENDIO, MA LA NOSTRA MAMMA E IL NOSTRO PAPA NON SI SONO SALVATI. E MEGLIO CHE LEI STIA QUI ALL'ORFANOTROFIO...IO RIUSCIRO A CAVARMELA DA SOLO. QUANDO SARA GRANDE DITELE CHE UN GIORNO IO E LEI CI RIVEDREMO. IL FRATELLO ROGER"
Rimasi allibita. -Fra...fratello? -
-Lo sappiamo solo noi istitutrici. Questa lettera la stringevi tra le manine quando ti trovai vicino all'orfanotrofio St.Theodor . Non sappiamo nemmeno il tuo vero nome. -
Nel frattempo, fissavo la lettera. E come non farlo? Era una cosa scioccante.
-Abbiamo preferito non dirti nulla per non metterti nei guai, Daisy. Ma mi promisi di dirtelo prima della mia morte, anche se questo non è esattamente il pensiero di Miss Annemary. A detta sua, tu non avresti mai dovuto saperlo. Ma io sono del parere che questo non sia giusto. Tu DOVEVI sapere. -
Guardai la vecchia signora in punto di morte. -Mrs. Josephine, io...-
A quel punto la donna emise un gemito. Era finalmente giunta la sua ora.
-Abbi cura di te, Daisy...io...ti voglio bene...- sussurrò la donna, chiudendo gli occhi ed emettendo l'ultimo respiro.
-No...Mrs. Josephine! MRS. JOSEPHINE!! Si svegli, MRS JOSEPHINE!! NO!!!- urlavo versando lacrime e singhiozzando forte. Non avrei mai dimenticato.


P.S. Scusate, belli, ho modificato e ho messo la prima persona. Una volta che ho il tempo...

By the time I'm dreaming, and you've crept out on me sleeping,
I'm busy in the blissful unaware...

By the time I'm dreaming, and you've crept out on me sleeping,
tell me how am I supposed to care.


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11-04-2008, 09:06 PM
Messaggio: #9
RE: Episodio 1 - La storia
-spoiler- adesso l'incontro! *_* -end of spoiler-

Mentre me ne stò bel bella a chiedere se quel tizio lì in fondo che ho soprannominato Mr Smithy se ne stà tornando a casa dalla moglie Gertrude (altro nome fittizio) e dai diciotto pargoletti urlanti dopo la lunga giornata in ufficio, scorgo un'ombra insolita, che viene poiilluminata dai raggi della luna che ha deciso di far capolino da dietro alle nubi.
Una. Grossa. Tartaruga. Verde. Agghindata.(o agghindato?) Come. Un. Ninja. Molto. Grossa. E. Antropomorfa. Più o meno.
Stò per lanciare il grido più alto non solo che la mia gola abbia mai esalato, ma che l'intero universo abbia mai udito, quando mi accorgo di un ulteriore particolare non indifferente: lui (o lei, mica si capisce con un ... mostro, no?) è ferito. E gravemente anche.
Allora, chissà per quale strana legge della chimica o della fisica o di qualunque cosa possa essere, io mi calmo.
Forse è perchè ho una madre dottoressa che mi ha trasmesso la sua deformazione professionale, ma la vista di quel sangue, rosso come quello di un essere umano, cancella ogni mia paura.
O forse è per via di tutti i cartoni animati che ancora mi sparo alla tv, e che sin da piccola mi hanno molto suggestionato.
O forse è per le arti marziali, come dire? gli stessi interessi avvicinano le persone, no? Anche se non credo abbia senso con una tartaruga, che oltretutto non ho mai nemmeno sognato di vedere prima.
O forse è per tutti quei libri fantasy e fantascientifici... si devono essere quelli... ormai sono vaccinata.
Qualunque sia il motivo, afferro un kit di pronto soccorso poggiato in un angolo (mamma ne ha messo uno in ogni angolo della casa, non so se mi spiego... =_=) e imprudentemente, diciamo pure follemente, mi avvicino a lui. O lei. O quel che è.

[Immagine: 6E791CD1DEBE194A9C72C2311FA282DD_final.gif]
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12-04-2008, 03:05 PM
Messaggio: #10
RE: Episodio 1 - La storia
La testa mi fa sempre più male.
Adesso non ce la faccio proprio più, a trattenermi: sto tremando come una foglia al vento, e non c'è verso che riesca a controllarmi. E come se non bastasse...sembra quasi che la spalla mi si stia già infettando. Chissà che c'era su quello shuriken: per quanto ne so, quell'altro me stesso poteva anche averlo imbevuto di veleno.
Alzo gli occhi col primo raggio di luna che mi investe; non mi sento affatto protetto dalla sua luce. E mi viene meccanico controllare se la ragazzina umana sia ancora li.
...
Cavolo.
Cavolo,cavolo,cavolo.
No, non c'è.
Sparita nel nulla, defilata.
gneeeeeeek
E ricomparsa mooooolto misteriosamente vicino a me ( capirai quanto...il cigolio della porta di servizio faceva concorrenza a uno di quei film horror\ splatter che ogni tanto mette su Raph solo per il gusto di terrorizzare a morte Michelangelo).
Mi giro di nuovo, con uno scatto che mi costa un gemito, e cerco di calmare il mio cuore; i battiti mi rimbalzano contro lo sterno, accellerati il doppio,come un pistone impazzito.
Porca miseria Leo....datti una calmata, è solo un'umana...e una ragazzina, per di più.
Ehm...
una ragazzina umana, sì, ma con due kunai nascosti che sporgono dalla cintura dei jeans....beh, la faccenda cambia un po'.

Mi viene spontaneo provare paura.
Forse proprio perchè....perchè adesso sono vulnerabile.
Allungo una mano e cerco a tentoni la katana al mio fianco; vorrei stringere l'elsa,ma il braccio è di tutt'altro parere e mi urla un "NO!" dolorosamente fastidioso.
Niente da fare.
Mi chiudo a pallina, cercando di tirare le gambe contro il petto per evitare un eventuale colpo, e mi preparo all'inevitabile.

* spoiler* MI STA VENENDO UN' ANSIA PAZZESCA!! Nd Sayu\ dillo a me =.= nd Leo * fine spoiler*

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12-04-2008, 04:08 PM
Messaggio: #11
RE: Episodio 1 - La storia
Il cuore mi batte a mille. Cavolo, gli sono vicinissima! Sembra che abbia cercato di afferrare una delle sue katana ma non ci sia riuscito. Deve essersi accorto dei kunai nella cintura sotto ai jeans. Ops. Forse dovrei smettere di portare quelli larghi che nemmeno mi coprono gli slip.
Si richiude su se stesso, credo abbia paura di me.
Dapprima mi viene da pensare "ridicolo! è un mostro come fa ad aver paura di una ragazzina?" Poi mi viene in mente che se per me il mostro è lui, è probabile che ricambi i miei sentimenti.
Come faccio a capire che è un maschio? Boh, lo so e basta.
Mi chino accanto a lui, e gli sfioro una spalla mormorando nel frattempo -Ehi, non preoccuparti, non ti voglio fare del male!- Anche perché penso che anche da ferito questo "tizio" possa sopraffarmi in meno di un secondo, spade o non spade.
Cosa stò dicendo? Non mi ha mica attaccata! Maria, smettila di fare razzismo, tu sei rosa e lui è verde, e allora?
...e vero che ha anche il guscio ehm...
Oh, insomma!
-Su, vieni qua, sei ferito e in queste condizioni non puoi andare da nessuna parte. Fatti almeno disinfettare la ferita, poi potrai tagliarmi la testa, ok?- Ahia, la battutina finale non ci voleva. Vabbeh, spero che abbia recepito il messaggio, altrimenti gli tiro un pugno sul naso e... ma dove ce l'ha il naso? vabbeh, insomma, in caso lo stendo e lo curo da svenuto, certo mi darebbe meno problemi.

*spoiler. Ansia? A chi lo diciiiiiii! *_* io mi chiedo solo come faremo a incontrare anche Daisy...*

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12-04-2008, 04:33 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 12-04-2008 04:35 PM da Sayuri.)
Messaggio: #12
RE: Episodio 1 - La storia
O.O che è 'sta storia????? Un'umana che non ....ha paura di me?
Devo avere la febbre.Per forza di cose.

Certo che anche lei non scherza, però.......=.= chissà perchè ma vedo una certa similiarità con quella testa calda di Raffaello.
-Ehi, non preoccuparti, non ti voglio fare del male!-
La ragazza mi si accoccola vicino, e mi sfiora la spalla. Mi scappa un gemito flebile anche se mi sforzo di trattenermi. Ha le dita fredde....più della mia pelle, bollente.
May day, may day, mi sa che tra un po' non reggo più.........vorrei solo che Don fosse qui, maledizione.
-Su, vieni qua, sei ferito e in queste condizioni non puoi andare da nessuna parte. Fatti almeno disinfettare la ferita, poi potrai tagliarmi la testa, ok?- mi redarguisce, con una punta di esasperazione - T....tagliarti la testa...p-perchè dov....dovrei....?- la voce mi esce di gola a stento, rauca. Mi fa male ad ogni parola, e così la gamba. L'ultima cosa che sento, prima di scivolar all'indietro indipendentemente dalla mia volontà, e la sua mano sulla mia fronte, come se mi stia sentendo la temperatura.
Poi, solo il buio.

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12-04-2008, 05:05 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 12-04-2008 05:21 PM da ChibyRaffy.)
Messaggio: #13
RE: Episodio 1 - La storia
- T....tagliarti la testa...p-perchè dov....dovrei....?- biascica. E poi perde i sensi.
Oddio.
Mi scivola addosso, e istintivamente gli tocco la fronte.
Scotta, contrariamente alle leggi della biologia. Le tartarughe non dovrebbero essere animali a sangue freddo?
Ma che dico? animale? è ... una strana "persona", ecco! Nè animale nè uomo... "persona"...
Okkei, adesso mi sbrigo altrimenti questo mi muore addosso.
Faticosamente me lo isso in spalla, oddio quanto pesa! Dovrebbe mettersi un po' a dieta, eh! Ma forse non cambierebe poi molto, temo che sia il suo guscio a dare il contributo maggiore alla mia titanica fatica di portarlo in spalla.
Evviva le porte di servizio, ringrazio l'inventore che ha fatto la cosa più geniale che poteva nell'inventarle.
Mi trascino, è il caso di dirlo, per il corridoio di casa e dopo aver controllato che mia sorella non si sia accorta di nulla -come potrebbe, quella quando vede o sente l'Opera parte e chi la sveglia più dalla sua estasi!- raggiungo la mia camera e poggio il... tizio sul mio letto.
Ah... che sollievo per le mie povere spalle, non avere più quel peso morto da sostenere!
Ma non è il caso di crogiolarsi.
Afferro ogni kit medico possibile e tutti i flaconcini di disinfettante e le varie altre porcherie mediche e comincio a disinfettargli le ferite.
Stà davvero male. Ha la febbre(?) altissima e parecchie brutte ferite. Una più delle altre m'impensierisce. Ce l'ha su una spalla e si stà infettando molto più velocemente delle altre.
Non sono un'esperta, ma la mia "cara mammina" sì, e mi riempie sempre la testa di queste cose.
Veleno.
Non ne sono certa, e come potrei? ma da come si comporta questa ferita direi proprio che è stata fatta con qualcosa di avvelenato.
Credo che il siero antivipera non servirà a nulla.
Forse potrei estrargli il veleno, ma come? Per fare una cosa del genere bisogna essere medici consumati unti e bisunti dal peso dell'esperienza, ed io non ho nè esperienza né tantomeno sono o voglio diventare un medico.
Oh cavolo, paggiora secondo in secondo. E questo non va bene. Non va affatto bene.
Calmati Maria, non andare in iperventilazione, il panico non serve a nulla, analizza la situazioen con calma e distacco.
Ma quale distacco?!
Questo potrebbe tirare le cuoia e io non ho niente per aiutarlo!
Cioè, non posso mica portarlo in ospedale e chiedere ad un medico (ad esempio mamma) di curarlo! Non solo perché avrebbero tutti una motivata paura del suo aspetto non proprio normale, ma anche perchè vedo che non ha un soldo bucato ed in America se sei senza dindini gli ospedali ti lasciano nei casini.

[Immagine: 6E791CD1DEBE194A9C72C2311FA282DD_final.gif]
Thanks Sayu, and thanks Venus Diffy!!!
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12-04-2008, 06:13 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 12-04-2008 06:27 PM da Sayuri.)
Messaggio: #14
RE: Episodio 1 - La storia
*spoiler* a questo punto, siccome dovevo in qualche modo sistemare A-Leo, tanto valeva che lo facessi così. NON ME LO PRENDO COME PERSONAGGIO, niente paura, è solo un "capitolo extra" per introdurre l'altro cattivo. *fine spoiler*

- Sono fe-li-ce, proprio, proprio fe-li-ce...
=.= odio quando Rafaèl fa così. Dio se lo odio..... mi verrebbe da sbattergli la faccia al muro e strofinarli il naso su e giù fino a farglielo diventare rosso e consumato, ma poi mi toccherebbe trovarmi un altro collaboratore, e allora sarebbero casini.
Q-u-i-n-d-i...mi limito a mollare un calcio alla porta del bagno e ululare in risposta, sullo stesso tono dela musichetta idiota che quel bacato di mente sta intonando ( per il dolore dei miei timpani):- Sono s-p-o-r-co, lurido lercio SOZZO, ho bisogno di un sapone, ho bisogno di un sapone, uno qualunque....ma il Demolitore è nella doccia, E NON MI LASCIA ENTRARE, e allora sono s-p-o-r-c-o, lurido lercio sozzo....
- Aniki-san, che succede?- una vocetta assonnata mi impedisce di continuare su toni ben peggiori; abbasso lo sguardo e incontro un paio di occhioni argento chiaro, gonfi di sonno.
Te pareva, lo scemo si chiude in doccia a cantare a squarciagola e se ne frega che ci sono anche Obsidian e Silver, rispettivamente di tre e cinque anni, in casa.
- Niente, piccolo. Solo tuo "fratello" che si comporta come suo solito: ovvero, da idiota.- rispondo con un sospiro esasperato.
Manco a farlo apposta Il Demolitore se ne viene fuori dal bagno, finendo di abbottonarsi i pantaloni militari:- Che bisogno c'era di mettersi dietro la porta ad ascoltare?- brontola, allacciandosi la cintura con le granate (ovviamente con la sicura).
Lo fulmino con un'occhiata e gli piazzo in braccio Obsidian, che gli si rannicchia contro il petto con uno sbadiglio:- Primo: anche senza mettermi ad ascoltare per direttissima ti avrei sentito fino nel New Jersey....-ringhio.-e secondo, visto che l'hai svegliato, adesso lo metti a letto TU.
Fa una smorfia:- Devo proprio?
- SUBITO, RAFAèL!
Sbuffa; porto la mano alla katana, tanto per ricordargli chi comanda, e lo guardo andarsene tirandomi dietro maledizioni che non sto ad ascoltare.
Perchè dovrei, in fondo? ho ben altro a cui pensare....
lancio un'occhiata fuori dalla porta finestra e mi viene sèntaneo un ghigno. Chissà com'è messo o' chibi-san, la fuori...mi pare di averlo mollato in fondo a un vicolo. Ah, sì, e poi c'era quella cosa del veleno....niente di grave, solo abbastanza da fargli ricordare che non sono un tipo con cui si scherza.
Guardo l'orologio: le due e mezza, di nuovo, come ieri.
la mia vita si svolge prevalentemente di notte.
O meglio, in QUESTO mondo.
fate un po' conto voi.
Di giorno, nascosto in questo buco di appartamento o in giro al soldo di gente influente che ha bisogno di una guardia del corpo..........o di un sicario
Di notte...heh. Di notte, l'altro lato della medaglia.
Il mio VERO lato.
Il lato oscuro.
The Dark Half, come mi chiama ogni tanto Rafaèl.
E no, se lo state pensando vi stoppo subito: non è mio fratello. L'ho semplicemente tirato fuori da una brutta situazione tempo fa, e da allora conviviamo. E' abbastanza utile, per fare casino, e per piazzare bombe. non lo chiamano "the Demolisher" per niente: è il più esperto conoscitore di armi da fuoco ed esplosivi che conosca.
Di Obsidian e Silver non so porpriamente che dire, effettivamente. potrebbero essere nostri fratelli o no. Li ho trovati in mezzo alla strada qualche mese fa, e non mi andava di sprecare due possibili allievi.
............................MA mi sto perdendo in chiacchiere inutili.
per il momento, voglio silenzio.
Solo silenzio.
E mentre mi lascio andare, respirando il buio sotto il getto caldo della doccia, mi scappa un 'altro sorriso al pensiero di cos'altro succederà.
perchè è sicuro....nell'aria c'è qualcosa di grosso.
E dalle proporzioni di quel "grosso"....ci sarà parecchio da divertirsi.

See the rock that you hold onto?

Is it gonna save you
When the earth begins to crumble?

Why'd you feel you have to hold on?

Imagine if you let go...

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12-04-2008, 07:53 PM (Questo messaggio è stato modificato l'ultima volta il: 12-04-2008 08:05 PM da Raphalangela.)
Messaggio: #15
RE: Episodio 1 - La storia
*Spoiler* mi infilo in mezzo anch'io, giusto ci sono...Riprendo da qualche topic più in dietro *fine spoiler*

"Ma guarda un po'...a quanto pare non sono l'unica a caccia di vittime per la città, stasera!! Quel mutante con la fascia nera è ancora in giro. Sentivo che prima o poi l'avrei rivisto. Si è scelto anche una buona preda, sembra suo fratello con una fascia diversa...Vediamo come se la cava!"
Osservo la scena da un tetto non molto lontano da loro, cercando di non farmi notare.
Poco dopo la tartaruga dalla fascia blu cade dal palazzo.
"Cavolo che volo!!! Mi stupirei se fosse ancora vivo!!"
L'altro si allontana, così corro sul tetto dove i due mutanti si 'sfidavano' a vedere che fine ha fatto.
Mi accovaccio sul bordo e guardo in giù.

Impressionante!!! Sta ancora bene!!! (Per modo di dire, non può certo sentirsi tanto bene uno che cade dal quarto piano! Ma per lo meno è ancora vivo...)
Lo vedo raggiungere a stento il Bronx. Una ragazzina (Su per giù la mia età) lo soccorre e lo porta in casa sua. Beh, se a lei non dispiace avere un 'mostro' in casa, a me non fa nè caldo, nè freddo...

Comunque ormai non c'è più niente da vedere, e devo seguire il piano.
Mi alzo e corro via.

*Spoiler* Non uccidetemi, ma non sono un gran che...! Mi è venuto così...di getto...! *fine spoiler*

Osservo e disprezzo il vostro mondo, al quale non appartengo.
Sono un guerriero in lotta con il proprio destino, al quale mi opporrò fino alla fine..
Sono cresciuto nell'orgoglio e dall'orgoglio è generata la mia forza..
Sono un principe senza terra, un comandante senza il suo esercito..
Quando finirà la mia storia inizierà la mia leggenda
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